Microfiltrazione o osmosi inversa: quali sono le differenze?
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9 Luglio 2024

Microfiltrazione o osmosi inversa: quali sono le differenze?

L’acqua che beviamo e che utilizziamo quotidianamente deve essere sicura e priva di impurità: in poche parole, pura. Microfiltrazione e osmosi inversa sono due dei processi di trattamento dell’acqua più utilizzati per depurare l’acqua. Queste metodologie usano due diversi processi per separare le particelle e le sostanze indesiderate dall’acqua. In questo articolo, Depurchem spiega le differenze tra microfiltrazione e osmosi inversa e come scegliere il processo più adatto alle proprie esigenze.

La microfiltrazione

La microfiltrazione è un processo di affinaggio dell’acqua che avviene tramite degli appositi filtri che separano particelle solide e macro-molecole dall’acqua. Durante la microfiltrazione, infatti, l’acqua viene fatta passare attraverso dei microfiltri tra gli 0,3 e i 0,5 micron di purificazione; ciò significa che trattengono tutte le impurità superiori a questa dimensione.

Questi sistemi filtranti, installati prima del rubinetto di utilizzo dell’acqua da bere, sono sempre circondati da una massa di carbone attivo vegetale. Tale elemento toglie tutti i sapori e gli odori presenti nell’acqua, compreso quello del cloro, tipicamente presente nell’acqua di acquedotto per renderla potabile. La microfiltrazione è il sistema più semplice e diffuso per poter bere l’acqua proveniente dall’acquedotto.

In genere, la microfiltrazione viene utilizzata per rimuovere le impurità, garantendo l’assenza di microrganismi e sostanze solide nocive senza però alterare la naturale composizione dei sali minerali.

L’osmosi inversa

Si tratta di un processo di purificazione che spinge l’acqua attraverso una membrana semipermeabile sfruttando la pressione. La membrana dell’osmosi inversa è molto fitta con pori talmente piccoli da lasciar passare solo le molecole d’acqua, bloccando le altre sostanze disciolte, inclusi i sali minerali.

Questi dispositivi sono dotati di una particolare tecnologia che permette alle molecole d’acqua e alle sostanze disciolte di passare, trattenendo batteri, alghe, protozoi e altre particelle nocive.

L’osmosi inversa, quindi, lavora più in profondità per rimuovere anche impurità chimiche e particelle di piccole dimensioni; è un processo destinato alle applicazioni che richiedono un’acqua permeata con un livello di purificazione molto alto, come la desalinizzazione dell’acqua di mare e il trattamento delle acque reflue, la potabilizzazione di acqua di pozzo o sorgente, in processi di lavaggio industriale, generatori di vapore o per trattare acqua che dovrà entrare in circolo in particolari macchinari professionali.

In cosa differiscono microfiltrazione e osmosi inversa?

Le differenze principali si trovano nella dimensione dei pori del sistema di filtrazione e nell’efficacia della filtrazione.

La microfiltrazione viene applicata su acqua già potabile, dove non è necessario un intervento di ripotabilizzazione. Questo sistema garantisce un’acqua priva di microrganismi nocivi senza alterare la composizione dei sali minerali naturalmente presenti.

L’osmosi inversa, invece, agisce più in profondità, eliminando anche le particelle più piccole e le sostanze disciolte. Inoltre, affinché l’osmosi inversa possa essere applicata, è necessaria anche la presenza di una pompa in grado di fornire un’adeguata pressione per far sì che l’acqua passi attraverso queste membrane.

Come scegliere la tecnologia più adatta alle proprie necessità

Se ti stai chiedendo quale fra le due metodologie sia quella più adatta alle tue esigenze, ci sono alcuni punti da tenere in considerazione per fare la scelta giusta.

In primo luogo, è importante capire l’utilizzo che devi fare dell’acqua e quindi il livello di purificazione richiesto per quell’uso specifico.

La microfiltrazione è un processo più adatto ad ambienti domestici, dove l’acqua in ingresso è già potabile e quindi necessita solo di filtrare lo sporco che si accumula nella rete idrica. Inoltre, grazie al carbone attivo, vengono rimossi anche odori, sapori e cloro residuo.

L’osmosi inversa, invece, è una tecnologia professionale che garantisce anche la rimozione delle sostanze disciolte nell’acqua, consentendo di ottenere un prodotto permeato e puro, privo di batteri e di sali minerali, che diventa quasi “un’acqua distillata”.

Da più di 30 anni Depurchem tutela e preserva la qualità dell’acqua offrendo un’ampia gamma di soluzioni sicure e innovative. Grazie a una linea completa di filtri e dispositivi dotati di tecnologia a osmosi inversa, adatti sia a uso privato che industriale, Depurchem è in grado di proporre la soluzione più adatta ad ogni realtà. Dotarsi degli strumenti giusti allungherà la vita di impianti domestici e industriali, elettrodomestici e macchinari troppo spesso sottoposti all’azione di calcare, ossigeno e corpi estranei naturalmente presenti nell’acqua non trattata, garantendo un notevole risparmio in termini di costi di esercizio e manutenzione.

In conclusione

Microfiltrazione e osmosi inversa sono tra i metodi di trattamento dell’acqua più utilizzati. Separano l’acqua dalle impurità attraverso dei filtri e delle membrane: la microfiltrazione conserva le caratteristiche organolettiche dell’acqua, l’osmosi inversa rimuove anche le sostanze disciolte.

Il metodo più adatto alla propria realtà varia in base alle esigenze e alle priorità di purificazione. I sistemi per il trattamento dell’acqua, infatti, rispondono a molteplici necessità: per valutare quale sia la soluzione migliore è meglio affidarsi a degli esperti. Contattaci per approfondire i metodi e gli strumenti per la purificazione dell’acqua: il team Depurchem saprà ascoltare le tue esigenze e indirizzarti verso la soluzione più adatta alle tue necessità.